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Troppi gli episodi di violenza che si susseguono negli Istituti penali per minorenni

Agenpress. “Da Catanzaro a Milano, da Milano a Napoli, sono molti e troppi gli episodi di violenza che si susseguono presso i vari Istituti penali della Penisola”- è quanto sostiene Walter Campagna Coordinatore Nazionale UGL per la giustizia minorile

Mentre qualche settimana fa un detenuto di nazionalità marocchina ristretto nel carcere minorile di Catanzaro si è dato fuoco dopo essersi cosparso con del materiale infiammabile e soltanto grazie al tempestivo intervento del personale di polizia penitenziaria si è potuto scongiurare il peggio; qualche giorno fa, un altro detenuto di origine araba ristretto presso il carcere minorile “C. Beccaria” di Milano ha aggredito violentemente un Agente di polizia penitenziaria colpendolo al volto e procurandogli delle ematomi al viso e su varie parti del corpo. Un atto gravissimo che passerà certamente inosservato da quanti ancora non hanno il coraggio di intervenire.

Intanto, questa grave e continua escalation delle aggressioni preoccupa non poco il Sindacato di polizia penitenziaria (Ugl). Secondo Campagna, soggetti particolari e con problemi psichici, come spesso accade, non possono essere gestiti in strutture del genere. Urgono interventi mirati e concreti. Per esempio, attraverso un maggior impegno delle comunità terapeutiche che sono preposte al trattamento di questa tipologia di soggetti.

Infatti, – continua il Sindacalista – molto spesso, i detenuti interessati a tali atti sono già noti all’amministrazione della giustizia per aver ampiamente manifestato la loro particolarità presso altre strutture e servizi minorili. Per cui, – conclude Campagna- occorre un’attenta riflessione se si intende risollevare da una situazione drammatica questo settore, considerato qualche anno fa un settore d’ elitè

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