18 Giugno 2010
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Egregio Consigliere, si rende necessario con la presente sensibilizzare un Suo autorevole intervento inteso a risolvere quello che sta diventando una evidente difficoltà per quanti appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria si correre il rischio di vedersi revocare provvedimenti di distacco per mandato amministrativo, a seguito dei rinnovi dei vari consigli comunali ed in considerazione della conferma della elezione.
Infatti, appare alquanto anomalo, che a fronte di unità che da svariati anni (anche per circa 10 anni) si trovano in distacco a seguito di un provvedimento dell’Amministrazione che, giustamente, consentiva loro di espletare mandato nella sede di servizio più idone alle necessità del mandato amministrativo, oggi ci si trovi a doversi confrontare con un provvedimento, che di fatto contraddirebbe quanto in precedenza fatto, ingenerando e disattendo le aspettattive già maturate di quel personale.
Del resto, detti provvedimenti, per ora in una fase preliminare, e che si ribadisce, riguardano personale di Polizia Penitenziaria che già si trova per quelle motivazioni da anni in determinate sedi, con situazioni particolarmente critica se, come in questo caso, il riferimento specifico è riguardante la Regione Sardegna, meritano la massima attenzione per l’elevata incidenza negativa su situazioni familiari e personali costituitesi e consolidatesi.
Orbene essendo il valore familiare oggetto della massima considerazione da parte dell’Amministrazione, come il caso della conferma dell’assegnazione dei Vice Sovrintendenti del recente Corso di Formazione, diventa difficoltoso condividere un diverso indirizzo quanto si tratta di altro personale che per diversa ragione ha avuto modo di realizzare le stesse condizioni ambientali e familiari che vengono seriamente lese solo per una diversa interpretazione delle disposizioni.
Su tali questioni, vista la particolare rilevanza, pensiamo sia necessario confrontarsi alla luce delle necessità che ci vengono segnalate al fine di non allarmare e danneggiare le situazioni preesistenti, consapevoli, anche che sia opportuno rivedere, per casi futuri, un diverso indirizzo nella concessione del beneficio, tenendo presente comunque quello che già esiste ed è stato concesso.
Si confida, pertanto, nella Sua sempre attenta sensibilità alla questione, pensando anche di fare cosa necessaria e utile all’Amministrazione nel consentire a quel personale della Sardegna, e delle altre regioni italiane, di continuare a lavorare nelle migliori condizioni possibili.
In attesa di un prossimo incontro, si auspica che la S.V., anche in relazione alla concomitanza dei piani ferie in atto, sospenda l’esecuzione di provvedimenti che rischiano di essere fortemente iniqui (ancorché ingiustificati) anche essendo emessi in apparente difformità con precedenti analoghi casi.
Tanto si sollecita anche al fine di evitare l’inutile ricorso alla giustizia amministrativa che già in analoghi casi si è espressa in favore degli istanti.
Nel restare in attesa di notizie sui provvedimenti adottati, colgo l’occasione per i più cordiali saluti.
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