Centro di osservazione del disagio lavorativo

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Raccolta notizie d'Agenzia e rassegna stampa di interesse

SICUREZZA : A GUBBIO SIT-IN COORDINAMENTO NAZIONALE UGL SU TAGLI = (AGI)

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Roma, 10 set. - Domani, a partire dalle 9.30, a Gubbio davanti alla sede della Scuola di formazione politica del Pdl il Coordinamento nazionale Sicurezza dell'Ugl terra' un sit-in sul tema 'Sicurezza e serieta'. Lo annuncia in una nota la segreteria del Coordinamento nazionale Sicurezza dell'Ugl.

"I dirigenti nazionali di tutte le categorie dell'Ugl che operano nel Comparto Sicurezza - si legge nella nota - chiederanno di essere ascoltati dai partecipanti al Corso di formazione dagli esponenti politici del Pdl per sensibilizzarli sulle questioni aperte nel settore e per proporre misure riequilibrative della manovra economica, la quale prevede tagli del 10 per cento al settore, che si aggiungono al 20 per cento gia' decurtato con la Finanziaria del 2008".

Inoltre, conclude la nota, "sara' chiesto il riconoscimento economico della specificita' del comparto, il riordino complessivo delle carriere e garanzie sulla previdenza complementare. In particolare, saranno sollecitati chiarimenti sulla disponibilita' dei 770 milioni di euro per il riordino dei ruoli delle carriere, che non rappresenta un costo ma razionalizza e ottimizza il sistema". (AGI)

Cli - 101333 SET 10

Carceri, Moretti (Ugl): “Bene il decreto sulla ‘nazionalizzazione’ della detenzione”

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Comunicato stampa

 

 

Carceri, Moretti (Ugl):

“Bene il decreto sulla ‘nazionalizzazione’ della detenzione” 

 

“Il decreto legislativo approvato dal Cdm relativo alla ‘nazionalizzazione’ della detenzione per coloro che, stranieri, scontano una pena definitiva in Italia, raccoglie pienamente una delle nostre proposte sul possibile decongestionamento delle strutture penitenziare”.

Lo dichiara Giuseppe Moretti, segretario nazionale dell’Ugl Polizia penitenziaria, aggiungendo che “auspichiamo, inoltre, che si attui la definizione del piano di emergenza delle carceri negli altri punti ancora inattuati, e più precisamente l’incremento della pianta organica e la costruzione di nuove strutture penitenziare”.

 

 

Roma, 7 settembre 2010

 

 

Ufficio Stampa UGL

GIUSTIZIA: UGL, SERVONO RISORSE E NON IL PROCESSO BREVE

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(ANSA) - ROMA, 3 SET - ''Si discute da tempo di processo breve, dimenticando pero' che prima occorre riorganizzare gli uffici, perche' senza personale e mezzi adeguati viene vanificato anche il lavoro delle forze dell'ordine e della magistratura''. E' quanto sostiene il segretario confederale dell'Ugl, Fulvio Depolo, sottolineando - in una nota - come ''attualmente tribunali, procure e giudici di pace stentano a stare al passo con gli spropositati carichi di lavoro e, quindi, con l'efficienza e i tempi giudiziari, lunghi o brevi che siano''. ''La carenza di organico, che peraltro incide negativamente anche sulle responsabilita' collegate alle funzioni del personale, insieme alla insufficienza di strumenti e di informatizzazione sono solo alcune delle priorita' da risolvere per far funzionare Procure e Tribunali. Ovviamente - conclude De Polo - servono anche molte risorse, che tuttavia mancano a causa di un altro gravissimo e ad oggi irrisolto problema: quello degli sprechi''. (ANSA). COM-BAO 03-SET-10 14:41 NNNN

EMERGENZA CARCERI : L’UGL DICE NO AL PASSAGGIO DELLA POLIZIA PENITENZIARIA AL MINISTERO DELL’INTERNO

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Moretti : “troppo facile prendersela con tutti senza presentare proposte serie”
 
Vista la difficile situazione in cui versa l’intero sistema penitenziario italiano, dispiace dover intervenire rispetto alle agenzie stampa pubblicate nei giorni scorsi, ma non possiamo non dissociarci da alcune “strampalate” soluzioni proposte attraverso le agenzie di stampa”. Lo afferma Giuseppe Moretti, Segretario Nazionale dell’UGL Polizia Penitenziaria, il quale continua affermando che “chi chiede di far transitare dal Ministero della Giustizia al Ministero dell’Interno il Corpo di polizia Penitenziaria con la scusa di risolvere il problema delle carceri, ha il solo l’obiettivo di produrre un clima di destabilizzazione e di disorientamento, che in questo momento, in particolare, è proprio quello che non ci possiamo permettere,”.“Purtroppo prosegue il Segretario Nazionale dell’UGL Polizia Penitenziaria – la politica del “tutto e subito” non è praticabile, ma se tutti insieme non lavoriamo per il miglioramento delle condizioni delle carceri e del personale di Polizia Penitenziaria che vi presta servizio, gli obiettivi di crescita si allontanano sempre di più”. “L’UGL Polizia Penitenziaria aggiunge Moretti – non vuole rivestire il ruolo gratuito di difensore del Ministro Alfano e del Presidente Franco Ionta, Capo del DAP, con i quali tante battaglie sono state intraprese per difendere i diritti del personale di Polizia Penitenziaria che ogni giorno si fa in quattro per garantire ai cittadini del nostro Paese la sicurezza e la legalità negli istituti penitenziari, ma non è serio e non è responsabile gettare fango indiscriminatamente su ogni iniziativa che si intenda realizzare, come usa fare una delle sigle del panorama penitenziario.L’impegno sindacale – sostiene Moretti – riteniamo debbaessere propulsivo e non distruttivo, nel quadro di relazioni che si sviluppano in un clima di democratico e corretto confronto tra le parti, il solo che può produrre risultati apprezzabili.“Per questa ragione – conclude il Segretario Nazionale dell’UGL Polizia Penitenziaria – ci sentiamo di condividere le dichiarazioni rilasciate dall’On. Luigi Vitali, il quale conosce a fondo i nostri problemi ed è stato sempre sensibile alle istanze del personale di Polizia Penitenziaria e al quale ci rivolgiamo affinché, sin dalla riapertura dei Lavori parlamentari all’interno del PDL e del Governo, si conferisca maggiore impulso all’urgente progetto di avviare la costruzione di nuovi carceri e di procedere all’assunzione di agenti per farli funzionare, ivi compreso il bisogno di restituire alla Polizia Penitenziaria il giusto riconoscimento anche attraverso l’auspicato riallineamento dei suoi funzionari del ruolo direttivo rispetto a quelli delle altre forze dell’ordine a ruolo civile, la cui mancata attuazione mortifica, di fatto, l’intero Corpo di polizia penitenziaria”.
 
 
L’Ufficio Stampa
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Polizia penitenziaria Ormai da tempo si lavora in emergenza

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CASO CR AUGUSTA SEMPRE SCOTTANTE

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