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Concorso 1220 posti Allievo Agente di Polizia Penitenziaria. Vuoi ricorrere al Tar?

Informiamo tutti i candidati che l’art. 10, comma 7, del bando per l’arruolamento di 1220 Allievi Agenti di P.P. ha stabilito che “la prova si intende superata dai candidati che abbiano riportato la votazione di almeno sei decimi”. In base a quanto previsto, tutti i candidati che hanno conseguito la votazione di almeno sei decimi hanno superato la prova e devono proseguire l’iter concorsuale. Il Ministero sta agendo diversamente. Il 15 giugno è stata pubblicata una nota con cui si riferisce che saranno ammessi alla fase successiva solo i candidati che abbiano conseguito le seguenti votazioni: -9,40 uomini e 9,55 donne per l’aliquota “Civile”; -8,275 uomini e 6,00 donne per l’aliquota “VFP1 in servizio o rafferma annuale”; -9,40 uomini e 8,00 donne per l’aliquota “VFP1 in congedo e VFP4 in servizio o n congedo”. Con questa modalità il Ministero della Giustizia discrimina tutti coloro che hanno superato la prova – anche in modo molto brillante – ma non hanno raggiunto il punteggio arbitrariamente richiesto. Tutti coloro che hanno superato la prova perché hanno riportato almeno sei decimi di punteggio hanno diritto a proseguire l’iter concorsuale per essere inseriti nella graduatoria finale in posizione di idonei non vincitori per poter partecipare a successivi scorrimenti per nuove assunzioni. Tutti i candidati che hanno conseguito almeno sei decimi possono, quindi, presentare ricorso al TAR.

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