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De Pasquale (UGL): "Bene la scelta del Governo di trasformare le vecchie caserme in carcere ma occorre prima incrementare l'organico della Polizia Penitenziaria"

Ieri il Sottosegretario alla Giustizia della Lega On. Jacopo Morrone ha incontrato le organizzazioni sindacali del Corpo di Polizia Penitenziaria per discutere sulla realizzazione di nuovi istituti penitenziari, sovraffollamento delle carceri e le risorse economiche che il Governo intende stanziare per il Corpo di Polizia Penitenziaria. A riferirlo è il Segretario Nazionale Responsabile della UGL Polizia Penitenziaria Alessandro De Pasquale. Il Sottosegretario Morrone, nel corso della riunione, ha comunicato ai sindacalisti della polizia penitenziaria che per l’anno 2018 sarebbero stati stanziati 4,6 milioni di euro per l’acquisto del materiale vestiario e 2 milioni di euro per la realizzazione di opere edilizie per gli istituti in maggiore difficoltà; per l’anno successivo le risorse disponibili sarebbero di 15 milioni di euro per poi aumentare a 25 milioni di euro per ciascun anno nell’arco del quinquennio. Gli interventi da porre in essere sarebbero mirati a contenere il sovraffollamento carcerario, stipulando accordi con l’Albania, la Romania ed il Marocco affinchè i detenuti di tali paesi scontino la pena nel loro paese di origine. Il Governo vorrebbe convertire in istituti penitenziari alcune caserme militari attualmente dismesse per un totale di circa 5000 posti aggiuntivi nei prossimi cinque anni a cui si sommano i posti ricavabili dall’apertura di nuovi padiglioni presso gli istituti di Parma, Trani e Lecce. Tale è positiva ma secondo il segretario nazionale dell’Ugl Polizia Penitenziaria Alessandro De Pasquale, tutto questo potrà accadere solo in previsione di una concreta integrazione del personale, altrimenti sarebbe impossibile gestire un elevato numero di detenuti con pochi agenti. Rivedere gli organici ridotti dal precedente Governo – afferma De Pasquale – è prioritario rispetto all’apertura di nuovi istituti o padiglioni penitenziari. La questione assunzioni è stata anche oggetto dell’incontro con il sottosegretario e la UGL Polizia Penitenziaria ritiene positiva la scelta del Governo di avviare entro il mese di dicembre il 174° e 175° corso di formazione per allievi agenti, per un totale di circa 1500 unità, l’assunzione di circa 1300 unità attraverso lo scorrimento delle graduatorie relative ai concorsi anni 2017 e 2018, nonché l’indizione nell’anno 2019 di nuovi concorsi per circa 600/700 unità. Il sottosegretario Morrone, anche in questa circostanza, è stato informato della scandalosa vicenda del Concorso Ispettori di Polizia Penitenziaria durato oltre dieci anni e la cui lungaggine non sembra ancora giustificata, gettando un grave pregiudizio al buon andamento della Pubblica Amministrazione. Secondo il leader della Ugl Polizia Penitenziaria Alessandro De Pasquale, i vincitori di questo concorso avrebbero subito un danno economico e di crescita professionale per le conseguenze negative delle scelte dei precedenti Governi. L’attuale esecutivo – conclude De Pasquale - dovrà trovare un’adeguata soluzione entro la fine del Corso di Formazione e prevedere un incontro urgente con le organizzazioni sindacali per dirimere la questione attraverso un apposito tavolo di confronto.

Roma 7 novembre 2018

Last modified on Mercoledì, 07 Novembre 2018 14:49
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